Aborto. Un medico obiettore non può negare cure dopo Ivg


Per la Corte di Cassazione un medico obiettore di coscienza non può negare le cure dopo un’interruzione di gravidanza. Il caso, su cui ieri la sesta sezione penale dell’Alta Corte ha depositato una sentenza di condanna, è quello di una dottoressa operante in una struttura ospedaliera della provincia di Pordenone, medico di guardia, che si è resa colpevole di aver rifiutato l’assistenza a una paziente che aveva abortito, negandole la visita e le cure nonostante la donna fosse a rischio emorragia. La giustificazione che la dottoressa ha dato al suo comportamento è fondata su un’interpretazione estensiva della legge 194, articolo 9, secondo la quale l'obiettore di coscienza è esonerato dal dovere di intervenire durante tutto il procedimento di interruzione volontaria di gravidanza, inclusa la fase di espulsione del feto, e sino al momento espulsivo della placenta. Maggiori dettagli nel link all'articolo completo


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xxx Fonte : quotidianosanità.it
inserito il 04 aprile 2013 (787)
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